venerdì 24 aprile 2015

Un tocco di rosso in collina

Amo il bianco...il grigio...il panna e tutte le tonalità tenui che sono tipiche dello stile shabby... Ma a un tocco di rosso non rinuncio quasi mai! Mi rallegra e mi scalda, dà un tocco di vita anche allo stile più sobrio. Eccolo quindi spuntare quà e là nella nostra casina fra le colline a far da contrasto ai colori più amati...






























Un vecchio stiramaniche "spogliato " dalla sua inbottitura può diventare una piacevolissima mensola ...








domenica 15 febbraio 2015

La tarte Tatin tradizionale





La Tarte tatin è un classico dolce della tradizione francese nato all'inizio del secolo grazie a Stephanie Tatin.
In realtà sembra che, come di solito accade, questa buonissima torta sia nata a causa (sarebbe meglio dire per merito) di uno sbaglio.
La leggenda narra che, un giorno in cui il ristorante era pieno di cacciatori che aspettavano di poter pranzare, Stephanie si accorse di non aver preparato la sua torta di mele; senza farsi prendere dal panico corse in cucina, imburrò e cosparse di zucchero una tortiera, ci mise dentro le mele e la infornò. Solo dopo si rese conto di non aver foderato la tortiera con la pasta brisè! Ancora una volta Stephanie prese in pugno la situazione, ricoprì la tortiera con un solo strato di pasta e rimise tutto in forno. La storia finisce, naturalmente, con il lieto fine: infatti terminata la cottura, Stephanie rovesciò la torta su un piatto e la portò in sala dove fu letteralmente divorata. Era nata così la tarte tatin.



Ingredienti
250 gr. circa di pasta brisé (se non volete farla voi va bene anche quella già pronta)
8 mele renette o mele golden delicious
6 noci di burro (circa 100 gr.)
200 gr. di zucchero


gelato alla crema o fiordilatte o panna liquida


Sbucciate le mele, privatele del torsolo e tagliatele a spicchi non troppo sottili Sciogliete il burro nella pirofila che userete per la torta, unitevi lo zucchero e lasciatelo caramellare fino a quando diventerà di un bel colore nocciola chiaro, dopodichè sistematevi gli spicchi di mela. Terminato il primo giro, continuate con un altro strato di mele pressandole bene per non lasciare spazi vuoti. Lasciate cuocere a fuoco basso finchè si saranno ammorbidite e caramellate anch'esse.
Spegnete il fuoco, lasciate intiepidire e stendete la pasta brisè che avrete tagliato di un diametro leggermente superiore di quello della tortiera, adagiatela sulle mele facendola ben aderire a quest'ultime e rimboccate il bordo verso il basso.
Bucherellate la superficie con una forchetta e infornate per circa 30 minuti.
Quando sarà cotta, estraetela dal forno e capovolgetela ancora calda, facendo attenzione a non romperla, sul piatto di portata. Questa operazione è necessario che si faccia a torta calda, per evitare che lo zucchero rapprendendosi, si attacchi alla pirofila.

Servitela tiepida accompagnata da una pallina di gelato alla crema o fiordilatte o della panna liquida.

lunedì 17 novembre 2014

Riflessioni di fine autunno





L'autunno sta finendo, l'inverno è alle porte.
Tempo di riflessioni e di velata malinconia ...
La mia voglia di casa si acuisce, mi lascio cullare dai pensieri, rifletto, sto in ascolto ...

Con fatica e dolore, sto ritrovando poco alla volta quella parte di me che avevo trascurato da molto tempo.

Ttroppo a lungo ho ascoltato distrattamente la mia anima.
Ma poi l'intera mia essenza ha chiesto ragione, prepotentemente.Ed ora sto trasformando.
Pura alchimia.

Stamattina ho camminato nel bosco, il freddo è già pungente, aiuta a rischiarare la mente.
Il profumo di foglie e di legna bagnata è intenso, in lontananza arriva lieve l'odore antico di un camino ...

Un ciclista coraggioso passa sulla stradina e mi saluta...




Contraccambio il saluto e gli sorrido..
Guardo ancora il bosco poi mi incammino...è ora di tornare a casa.


Alessandra


giovedì 13 novembre 2014

Tre mujeres en la cocina...scusate il ritardo!

Le giornate passano veloci. 
Non so se sia un bene o no, comunque il tempo passa così in fretta fra gli impegni di lavoro e di famiglia...
Vorrei fare tantissime cose e poi mi riduco a non fare nemmeno la metà di quello che avrei voluto.
Mi stanco più facilmente rispetto a qualche anno fa. Ma questo è il prezzo che la vita esige quando si diventa più "grandi"!
 
Comunque, anche se in ritardo, sono riuscita a concedermi  un pò di tempo e vorrei racconatarvi la cronaca di una giornata che sicuramente mi ha portato via parecchie energie...ma mi ha resa molto felice.

La giornata è cominciata molto presto...
Il Gian è rientrato dalla serata "suonatoria" alle 6 ed io, come sempre in quelle occasioni, mi sono alzata...

Morale della favola lui entra nel letto...io esco dal letto. Gioie e dolori della vita accanto ad un'artista di fama inter...interista...è meglio.

La casa dorme ancora...e anch'io stento a svegliarmi...


Dopo due settimane nelle quali ho rotto le scatole a mezzo mondo per scoprire quale fosse la ricetta perfetta per preparare la paella, e aver appurato che la paella  "ASSOLUTAMENTE NON E' SIMILE AL RISOTTO E NON SI DEVE MAI!!! GIRARE" ...finalmente, stremata,  ho trovato il riso giusto ...il favoloso e celeberrimo Riso Bomba de Valencia!!! (Boh?)


Quindi, un pò in ansia ....(sarà quella giusta la padella? E la proporzione fra riso e brodo? Sarà troppo?? Sarà poco?? ) 
(Uhhh che noiosa!!! Vai a cucinare vai!)

...eccomi pronta per "L'avvenimento del Secolo"!!!

Preparo diligentemente i crostacei, i molluschi ed il brodo...e in attesa dell'arrivo di Roberta e "Lelena" ...mi concedo, una confortante tazza di caffè coccolata dai primi raggi del sole...la giornata promette bene!
 







Ed ecco arrivare i primi ospiti! direttamente da Torino ...Gianni e Marzia ...esperti paelleri!


Subito al lavoro! Non è da tutti avere uno "Chef Cozzier!!


Subito dopo, in perfetto orario (!!!) Roberta ...la seconda delle mujeres ...


con Alessandro (Clark) ...eccoli intenti a preparare di-li-gen-te-men-te ...Arroz con leche, fajitas e guacamole





Mentre le fajitas di Roberta profumano la cucina....




...ecco la terza mujer... Lelena!


(Le foto non sono un gran chè....difficile tenere in mano la fotocamera e la padella!!)


Tutti si danno da fare mentre "qualcuno" dorme beato!

La tavola è pronta...il burro con le erbe e i peperoni cucinati  da Lelena ...


...e il suo buonissimo pane...


Non manca nulla! 

No, un momento...eccola!
La mia paella!!


 Buona...proprio buona...come non mi aspettavo,  per essere la prima volta! Grazie anche ai preziosi suggerimenti di Gianni!

E ora che finalmente il Gian si è svegliato...
buon appetito amici!





La crostata al cioccolato e le pere al vino rosso cucinate da Lelena e Marzia ...
concludono il pranzo ...



Spero siate stati bene ..vi ringrazio di aver reso così bella questa giornata! 

 Alessandra


lunedì 20 ottobre 2014

L'acetosa e le erbe dimenticate...




Nel 2012, durante la Festa dei Frutti Dimenticati  a Casola Valsenio (RA) ho partecipato ad un mini-corso che riguardava l'uso delle erbe officinali in cucina. Molto interessante!
E decisamente molto divertente, visto che fra i partecipanti c'erà anche "il Gian" che si destreggiava abilmente fra pentole e fornelli! 







 
Ci è piaciuto talmente tanto che il mese mese dopo, abbiamo pensato di organizzare una laboratorio di cucina in casa nostra dove ripetere l'esperienza vissuta coinvolgendo alcuni nostri amici nella preparazione delle vivande imparate quel giorno....






E nonostante un misterioso elemento dall'aspetto vagamente inquietante si aggirasse fra noi...


... l'atmosfera che si è creata è stata splendida
...e le le pietanze erano ottime!!!




Fagottini con ricotta di capra, acetosa, erbe aromatiche, capperi e zeste di limone


Una delle erbe che abbiamo utilizzato, e che a me è piaciuta maggiormente. è stata l'acetosa, una pianta erbacea perenne che si trova comunemente nei campi.
http://it.wikipedia.org/wiki/Rumex_acetosa

. Il suo sapore ricorda lo spinacio ma è molto più acidula. Le sue foglie si usano in aggiunta alle insalate fresche, alle uova e alle verdure cotte in genere. 
Noi abbiamo utilizzato le foglie più tenere per preparare deliziosi  fagottini con ricotta di capra,
erbe aromatiche, capperi, pepe verde e zeste di limone



Questa volta ho deciso di utilizzarla preparando due nuove ricette, molto semplici, ma dal gusto davvero particolare. Sono sicura che una volta provata, l'acetosa rientrerà nella vostra lista della spesa!


Peperoni cornetto al forno con acetosa


Ingredienti per due persone

4 Peperoni cornetti
1 uovo intero (e un rosso se deovesse servire)
Pane raffermo
Latte
1 mazzetto di Acetosa
mezzo spicchio d'aglio
100 gr.Formaggio morbido tipo robiola
Olio, sale e pepe

Il procedimento è molto semplice.
Prendete il pane e ammollatelo nel latte. Una volta che il pane lo avrà assorbito tutto, strizzatelo, mettetelo in una ciotola, aggiungete l'uovo intero, il formaggio, poco olio, regolate di sale e pepe, aggiungete l'acetosa tagliata a listarelle sottili, l'aglio tritato finemente e, solo se l'impasto fosse troppo molle, il rosso dell'uovo
Una volta pronto inserite il ripieno  nei peperoni e irrorateli con ancora un pò d'olio.
Mettete tutto il forno a 180° fino a che i peperoni saranno appassiti e rosolati.




Risotto con porri, acetosa e robiola di Roccaverano


Per quattropersone

6 pugni di riso Carnaroli
2 porri di media grandezza
2 mazzetti di acetosa
100 gr. di Robiola di Roccaverano
Olio, sale, brodo vegetale
Parmigiano Reggiano

Tagliate i porri a rondelle molto sottili e fateli rosolare in una padella con l'olio. Una volta ammorbiditi aggiungete il riso e fatelo tostare per qualche minuto. Aggiungete il brodo vegetale e continuate nella cottura. A circa metà della preparazione aggiungete l'acetosa tagliata finemente, continuate a cuocere e qualche minuto prima della fine unite la robiola facendo mantecare il tutto.
Servite aggiungendo qualche ricciolo di parmigiano reggiano.


Mi piacerebbe molto sapere cosa ne pensate...nel frattempo...vi auguro

Bon Appetit!

Alessandra